29 gennaio 2015

Progetto Assistenza Passeggeri con Mobilità Ridotta

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Sistema Rete Blu - Progetto Assistenza Passeggeri con Mobilità Ridotta è un progetto nato da un’iniziativa di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e da Trenitalia. La gestione del servizio è affidata alle Sale Blu, o punti di accoglienza, presenti nelle principali stazioni italiane. Il servizio è garantito in ben 271 scali.




Elenco delle Sale Blu presenti in 14 Stazioni
  • Ancona
  • Bari Centrale
  • Bologna Centrale
  • Firenze Santa Maria Novella
  • Genova Piazza Principe
  • Messina Centrale
  • Milano Centrale
  • Napoli Centrale
  • Reggio Calabria Centrale
  • Roma Termini
  • Torino Porta Nuova
  • Trieste Centrale
  • Venezia Santa Lucia
  • Verona Porta Nuova
L'efficienza e la professionalità del “Sistema Rete Blu” è garantita dalla cooperazione tra RFI ed alcune tra le più importanti associazioni di categoria come la FAND (Federazione Associazioni Nazionali Disabili) e la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). Assistenti ed operatori seguiranno dei corsi di formazione tenuti da persone altamente specializzati.
La RFI gestirà la parte a terra mentre Trenitalia si occupa della vendita dei biglietti e dell’assistenza a bordo. I passeggeri con ridotta mobilità motoria potranno scegliere diverse modalità per usufruire di questo servizio:
  • Recarsi nella Sala Blu per parlare con un operatore;
  • Telefonare al numero verde 800 906060 o al numero unico nazionale di RFI 199303060;
  • Inviare una e-mail a uno dei 14 punti Sala Blu, indicando la data di partenza e del ritorno, il treno che si desidera prendere, le fasce orarie preferite, le stazioni di partenza e di arrivo, il tipo di assistenza richiesta (con o senza carrello elevatore, con sedia a rotelle messa a disposizione da RFI) e il proprio numero di telefono dal quale si verrà ricontattati per organizzare il viaggio.
Per maggiori informazioni visitare il sito RFI: http://www.rfi.it/

28 gennaio 2015

Non lasciamolo solo #VogliamoGiovanniLibero

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Non si sono ancora spente le polemiche dopo il rilascio delle cooperatrici italiane rapite in Siria, che la Rete prova nuovamente a farsi sentire chiedendo a gran voce la liberazione di un nostro connazionale ancora nelle mani di alcuni pericolosi criminali senza cuore: il palermitano Giovanni Lo Porto, rapito in Pakistan nel gennaio del 2012.
In prima linea sono i parenti e gli amici di Giovanni, che sul sito di change hanno lanciato una petizione dal titolo "Non lasciamolo solo #VogliamoGiovanniLibero". Noi ancora una volta ci associamo e vi invitiamo a firmare questa petione:
Giovanni Lo Porto è un cooperante rapito in Pakistan il 19 gennaio 2012 insieme ad un collega tedesco. Giovanni lavorava a Multan per un progetto di aiuto umanitario a favore di centinaia di famiglie in grave difficoltà, dopo le devastanti alluvioni che hanno colpito la zona di Kot Addu nella provincia del Punjab.
Un gruppo armato ha fatto irruzione nell’edificio dove lavorava e viveva con altri colleghi e lo ha sequestrato. Da allora non ci sono più notizie significative sulla sua vicenda.
Il mondo del terzo settore e le ONG hanno scritto una lettera ai Presidenti Napolitano e Letta perché Giovanni possa finalmente tornare a casa. ____________________
Signor Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,
Signor Presidente del Consiglio Matteo Renzi
Rompiamo il silenzio su Giovanni Lo Porto,  rapito in Pakistan il 19 gennaio del 2012.
Giovanni è stato rapito una sera di 21 mesi fa a Multan, nel Punjab pakistano, dopo una giornata di lavoro. Quattro persone armate hanno fatto irruzione nella casa dove alloggiava con i colleghi e lo hanno portato via insieme ad un altro cooperante tedesco. Quando è stato rapito, Giovanni era in Pakistan con l’organizzazione non governativa Welt Hunger Hilfe. Era partito da pochi giorni da Palermo, sua città natale, per portare cibo e ricostruire case a favore di migliaia di persone colpite dal devastante terremoto e dall’alluvione del 2010.
Quello di Giovanni, al pari di molti altri operatori umanitari, è un aiuto concreto, svolto con competenza e impegno. Attraverso il loro lavoro l’Europa, l’Italia, noi tutti riusciamo ad esprimere solidarietà e soccorso vero alle persone più svantaggiate del mondo, quelle che rischiano la vita, colpite da calamità naturali e devastanti conflitti.
Giovanni è la faccia di un’umanità che si sente unita, che supera i confini, le distanze, i pregiudizi per ribadire che ogni uomo ha diritto ad una vita dignitosa. Gli occhi di Giovanni sono i nostri occhi che non si chiudono e decidono di vedere le difficoltà delle persone più vulnerabili; sono le nostre mani che scelgono di agire per rendere il nostro un mondo più accogliente per tutti, anche per i più umili e dimenticati.
Non lasciamo solo Giovanni. Rompiamo il silenzio che è normalmente richiesto in situazioni delicate come questa, per inviare questo appello a voi, signor Presidente della Repubblica e Signor Presidente del Consiglio, affinché si facciano tutti gli sforzi possibili per riportare finalmente a casa Giovanni, restituirlo alla sua famiglia, a tutti noi e alla certezza che impegnarsi per un mondo più umano è giusto ed è possibile.

Silvia Stilli, Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale (AOI)
Maria Egizia Petroccione, Coordinamento Italiano Network Internazionali
Paolo Dieci, Link 2007 Cooperazione in Rete
Pietro Barbieri, Forum nazionale Terzo Settore
FIRMA LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG (CLICCA)

27 gennaio 2015

Taranto, all’oasi “La Vela” birdwatching accessibile a tutti

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Birdwatcher in azione - Photo Credit Wikipedia
Francesco Vinci, presidente dell’associazione “Contro le Barriere”, capofila del Comitato Locale – Progetto “Ma(D)re”, comunica che domenica 1° febbraio, alle ore 10.30, presso la Palude La Vela WWF, nell’ambito del progetto “Ma(D)re”, avrà luogo la seconda edizione di birdwatching (passeggiata naturalistica per osservare gli uccelli) accessibile a tutti. Gli interessati sono pregati di inviare il loro nominativo, entro venerdì 30 gennaio , con i seguenti dati: nome, cognome, data e luogo di nascita e residenza attuale. 
E-Mail: controlebarriereavdi@gmail.com
Articolo interamente tratto da www.inchiostroverde.it


Birdwatching: Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il birdwatching (in italiano osservazione degli uccelli) è un hobby inerente all'osservazione e allo studio degli uccelli in natura. È sinonimo del termine birding, usato negli Stati Uniti d'America, che comprende, oltre all'osservazione, anche l'ascolto e il riconoscimento dei canti. Colui che pratica il birdwatching viene chiamato birdwatcher (o birder).

26 gennaio 2015

Lombardia Regione Accessibile a Tutti

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credit photo www.it.wikipedia.org
"Abbiamo preso una serie di misure per valorizzare i nostri bellissimi luoghi per renderli accessibili a tutti. Un impegno che, naturalmente, ha riguardato anche l'Expo, per fare in modo che chiunque decida di visitare l'esposizione universale, possa farlo senza trovare barriere". Parole queste dette dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, intervenuto stamane al convegno 'Il turismo accessibile a tutti' di Milano.

"Luoghi e servizi devono essere accessibili a tutti, sia in termini di progetti che di risorse messe a disposizione. Abbiamo iniziato a lavorarci con largo anticipo, già dal settembre 2013, quando abbiamo approvato una delibera dal titolo 'Posizionamento strategico di Regione Lombardia per il turismo in vista di Expo 2015' facendo notare che proprio in previsione dell'Expo, grande importanza ha per la Giunta Regionale della Lombardia il tema del Turismo Accessibile".

"E' una sfida che vogliamo vincere, perché è una questione di civiltà" ha concluso il Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni.
 

Ass. Luca Coscioni, Corso-seminario:"Soccorso civile per l'eliminazione delle barriere architettoniche"

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Corso-seminario:"Soccorso civile per l'eliminazione delle barriere architettoniche". organizzato dall'Associazione Luca Coscioni e dedicato a Jasmine Ravaglia.
Ci sono leggi che impongono l'abbattimento delle barriere: 118 del 1971 (uffici e mezzi pubblici) 41 del 1986 (creazione di Piani di eliminazione [PEBA] nelle Amministrazioni Pubbliche) .
Non vengono rispettate. Il corso, che fa parte di un progetto finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, si propone di far conoscere gli strumenti per ottenere il rispetto del diritto dei disabili.

Articolo interamente tratto da  www.radioradicale.it

25 gennaio 2015

Turismo Accessibile a Tutti in vista dell’Expo

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“Turismo accessibile a tutti” è il titolo del convegno che si svolgerà a Milano domani 26 Gennaio 2015. Il convegno è promosso dal Consiglio Regionale della Lombardia, in collaborazione con LEDHA, FAND, Apl, Uildm e Roberto Vitali, l'ideatore del progetto nazionale di turismo accessibile “Village 4 all”. L'appuntamento è dalle ore 9.30 alle 13.30 presso l’Aula 5, Nucleo 4 – Palazzo Lombardia in Piazza città di Lombardia 1 a Milano.
Ad aprire il convegno sarà la Consigliera Regionale Daniela Maroni, ideatrice e promotrice dell’evento. A seguire ci sarà la presentazione di ”ExpoFacile” e si parlerà di accoglienza delle persone con disabilità motoria o con bisogni speciale, in riferimento alla prossima apertura dell’Expo 2015. A conclusione della mattinata, sarà la volta di Roberto Vitali che presenterà il progetto di Village 4 All.
All'evento parteciperà anche il campione di handbike Alex Zanardi, ex pilota di Formula Uno.
Locandina e Programma del Convegno "Turismo Accessibile a Tutti" in PDF

24 gennaio 2015

Il Forum europeo sulla disabilità

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Un obiettivo importante raggiunto a Strasburgo. Il "Disability Intergroup of the European Parliament" ha tenuto, infatti, in data 15 gennaio un'importante incontro, il primo dopo la sua ricostituzione.
Un momento importante che ha visto l'elezione dell'intero Ufficio di presidenza del Disability, che ad oggi si compone di quattro co-presidenti e otto vicepresidenti.
Ma cos'è il Disability Intergroup? E' un gruppo informale di deputati del Parlamento europeo (MEP) di tutte le nazionalità e di tutti i gruppi politici che sono interessati a promuovere i diritti delle persone con disabilità al Parlamento europeo, nonché a livello nazionale.
Fondato nel 1980, fin dai suoi primi anni è stato un alleato fondamentale per la promozione dei diritti delle persone con disabilità in seno al Parlamento.
La nuova struttura consentirà la promozione dei diritti delle persone affette da disabilità di varia natura, all'interno del Parlamento europeo e in Europa.
L'EDF, un'organizzazione europea che rappresenta più di 37 milioni di disabili in Europa e la cui mission è quella di assicurare ai cittadini disabili un pieno accesso ai diritti umani fondamentali, sta lavorando e continuerà a lavorare in stretta collaborazione con esso.
Fine comune sarà quello di garantire la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD). EDF guarda in grande e si occuperò della revisione della strategia europea sulla disabilità e su quella di Europa 2020, nonché sull'adozione della legge europea "Accessibilità e della direttiva generale anti-discriminazione".

Autore Gian Piero Robbi
Articolo interamente tratto da www.lavocedeltrentino.it
Sito Web www.robbi.org

23 gennaio 2015

Turismo e disabilità, l'accoglienza paga

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Metti un gruppone di 130 disabili, tutti in carrozzella, in un villaggio turistico nelle settimane centrali d’agosto. Una bella sfida alla capacità di accoglienza del territorio e dei turisti “normali”, ma anche un’occasione, per gli stessi ragazzi, di avviarsi lungo la strada dell’autonomia, visto che, per tanti, è la prima volta senza genitori. È ciò che sta accadendo, in questi giorni, all’Hotel Marina Beach di Orosei (Nuoro), scelto dall’associazione “La strada per l’arcobaleno” di Roma (che da vent’anni si occupa di persone con spina bifida e idrocefalo), per la vacanza comunitaria 2013. Per i partecipanti un momento di amicizia e condivisione in uno degli angoli più belli della Sardegna; per l’associazione una nuova occasione per andare “Alla scoperta dell’Italia accessibile”. Si chiama così il progetto che, da sette anni, sta portando avanti la vice-presidente Carla Marinelli, 45 anni, che si propone di tracciare una sorta di mappa dell’accoglienza lungo le spiagge dello Stivale.
«Vogliamo abbattere le barriere architettoniche ma anche culturali, che sono quelle più difficili da superare per pigrizia e ignoranza – racconta –. Anche semplicemente andando in vacanza, come tutti, vogliamo dire che ci siamo, che desideriamo una vita piena e felice. In questi anni abbiamo abbattuto diversi muri e anche chi, all’inizio, ci guardava con diffidenza, ora si sta rendendo conto che i disabili sono una risorsa per la società».
Se ne stanno accorgendo anche le famiglie che, prima timorose, ora vedono nella vacanza un momento forte di crescita dei propri figli. «Con noi abbiamo volontari e professionisti preparati e pronti a intervenire per qualsiasi necessità – spiega Marinelli –. I genitori possono stare tranquilli. In più cerchiamo di spronare i ragazzi ad essere più autonomi, a cavarsela anche da soli».
Proprio ciò che cerca Concetta Giambruno, 27 anni di Torino, alla sua terza vacanza con l’associazione. Impiegata in un call center, Concetta sogna di viaggiare e conoscere posti nuovi, portando la propria esperienza di disabile «in mezzo alla gente». «Aspetto tutto l’anno questa settimana – dice – perché qui ritrovo tanti amici sparsi per l’Italia. Confrontando le nostre esperienze ci accorgiamo che tanto resta da fare per rendere il nostro Paese davvero accessibile a tutti. Non ci accontentiamo di trascorrere una bella vacanza, ma vogliamo che l’attenzione che troviamo qui ci sia anche nelle nostre città».
Concetto efficacemente espresso da Francesca Di Maria, siciliana di 53 anni, mamma di Giuseppe, 24enne con spina bifida e infermiera volontaria al seguito dei ragazzi: «I nostri figli vogliono vivere 365 giorni all’anno». «Questi ragazzi – aggiunge – hanno bisogno di vivere come tutti i loro coetanei, ma spesso le famiglie non ce la fanno. Noi genitori ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni, che invece dovrebbero aiutarci ad accompagnare i figli sulla strada dell’autonomia. Non chiediamo soldi ma un po’ di attenzione in più. Non ci arrendiamo ma a volte è dura andare avanti con serenità».
Un appello che, almeno sul versante delle infrastrutture turistiche è stato accolto. Come testimonia Pietro Loi, esponente di una famiglia di imprenditori del turismo tra le più importanti della Sardegna e titolare del Marina Beach di Orosei. «La struttura – sottolinea – è stata progettata e realizzata, una decina di anni fa, escludendo le barriere architettoniche. E questo ci ha permesso, fin da subito, di poter ospitare disabili, trasmettendo questa sensibilità al nostro personale».
Loi non considera «eccezionale», la scelta di ospitare 130 disabili in carrozzina, oltre il 10% della capacità dell’albergo, nelle settimane centrali di agosto, correndo il rischio di urtare la “sensibilità” degli altri turisti. E, assicura, non è “merito” della crisi. «Li abbiamo accolti e basta», taglia corto. «Certo – aggiunge – chi cerca il mercato non deve porsi limiti o creare esclusioni. Ma questo viene dopo. Per noi, prima, c’è il rispetto della persona. Disabile o no».


Autore Paolo Ferrario

Articolo Interamente Tratto da www.avvenire.it

CULTURA E TURISMO: Accessibilità, Comunicazione e Orientamento

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Il 6 e il 7 febbraio 2015, presso l'Auditorium del Museo dell'Università ''G. d'Annunzio'' in Piazza Trento e Trieste n. 1 a Chieti, la onlus Diritti Diretti organizza l'evento nazionale 'CULTURA E TURISMO: Accessibilità, Comunicazione e Orientamento' offerto gratuitamente a manager/operatori dei Beni Culturali, delle Pubbliche Amministrazioni e del Turismo.
Alla presenza di esperti del settore oltre che di autorità civili/politiche/religiose, gli incontri si propongono di evidenziare come l'accessibilità renda le strutture turistico-ricettive sicure, confortevoli e attraenti per tutti, avendo anche un buon ritorno economico dal momento che non è un'operazione costosa e aumenta il numero di visitatori.
L'evento è suddiviso in due incontri:
*   Venerdì 6 febbraio 2015 (16:00 - 20:00) - Tavola rotonda, tradotta in LIS (Lingua dei segni Italiana), sul tema 'Filiera Accessibilità: Cultura, Turismo, Economia' per progettare lo sviluppo di territori che permettono a tutti di: ARRIVARE (Sistema dei trasporti); DORMIRE (Alberghi, B&B ecc.); MANGIARE (Ristoranti, pizzerie ecc.); SCOPRIRE (beni culturali, tradizioni, eccellenze territoriali ecc.); DIVERTIRSI (attività sportive, ludico-ricreative ecc.); FARE SHOPPING (supermercati, negozi di prodotti tipici, outlet ecc.); AVERE SOSTEGNO (ospedali, centri dialisi, ambulatori, aziende orto-sanitarie ecc.).
*   Sabato 7 febbraio 2015 (09:30 - 13:30) - Incontro formativo sul tema 'Accessibilità e fruizione del patrimonio culturale', per illustrare l'importanza di applicare i principi della progettazione inclusiva in spazi museali, parchi archeologici e naturalistici ispirandosi alle 'Linee Guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi d'interesse culturale' del Ministero per i Beni e le Attività culturali.
Tra gli altri, gli incontri prevedono la partecipazione dei seguenti professionisti del settore: DINO ANGELACCIO - Direttore Laboratorio Accessibilità Universale dell'Università degli Studi di Siena; GABRIELLA CETORELLI SCHIVO - Responsabile dei progetti speciali e del turismo accessibile presso il MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo); FABIO IEMMI - Artista, esperto in progetti di sviluppo culturale e accessibilità a livello internazionale; SIMONA PETACCIA - Giornalista specializzata in Comunicazione/Uffici Stampa e Presidente della onlus Diritti Diretti.
Poi, alla buona riuscita dell'evento partecipano:
1.   Il vignettista Pietro Vanessi, presentando il libro 'Disabill Kill - Sorridere nella disabilità: dalla A alla Z' e realizzando alcune vignette/caricature riguardanti i presenti in sala da devolvere a Diritti Diretti che potrà donare/vendere le stesse.
2. L'A.c. Fotoclub Chieti, offrendo la partecipazione gratuita dei suoi iscritti / contatti. Gli scatti selezionati dagli stessi autori saranno firmati e pubblicati sul gruppo Facebook 'PHOTOCONTEST -Reportage di un incontro'. Tutte le foto saranno riunite in un video che sarà pubblicato sul canale Youtube della onlus, mentre lo scatto che riceverà il maggior numero di 'Mi piace' sarà premiato con una targa donata da Diritti Diretti e da un anno di associazione gratuita all'A.C. Fotoclub Chieti.

CONTATTI: info@dirittidiretti.it
ALLEGATI: Comunicato sull'evento (.pdf).
ORGANIZZATORE EVENTO: